sabato 27 settembre 2008

Persone e Personaggi

Nome:P.C., alias Paul Chamber, alias Pòl Sciamber (a la francese), alias Bob...o il rosso, el rojo, el diablo, quell'essere mitologico metà uomo e metà satana.

segni particolari: una vistosa panza da alcolizzato. Pettinato in modo tale da formare due specie di corna sui lati della testa e un pizzetto tutto rosso, rosso scozzese diciamo. Le mani di un bambino e i modi di una checca. Bianco lattiginoso, un vero e proprio Celtico.

Normalmente non faccio un post intero su i casi umani che ho conosciuto. Ma Bob merita una dedica speciale se non altro per l'insistenza con la quale il destino ha deciso di farmelo incontrare lungo la mia strada in mille occasioni, sfiorando quasi il ridicolo.
Bob ha problemi di comunicazione, semplicemente non si capisce una mazza di quello che dice, e non solo perchè è inglese, neanche perchè è di Lancaster ma perchè soffre, poveretto, di un qualche difetto di pronuncia che lo porta a emettere una sorta di balbettìo fischiettato con zeppola ed erre moscia.
Fatalità: l'annus domini nel quale lo conosco, Bob lavora al telefono per una compagnia di recupero crediti.
Al telefono Bob si presenta come Paul, ma neanche i suoi connazionali lo capiscono e di default lo chiamano col nome foneticamente più vicino a ciò che sentono: BOB appunto.
Lui non ci fa caso, anzi prende a cuore il nuovo nome e lo coltiva trasformandosi brevemente nel nostro famoso Bob.
L'altro segno distintivo è una totale e patetica sindrome da mancanza di amore. O di sesso. O di qualunque contatto fisico si possa registrare tra umani.
Bob è timido.
Cura il proprio aspetto esteriore ogni sera davanti alla televisione bevendo un giorno una bottiglia di vino rosso (giornate chic!) e l'altra due o tre pinte di birra (giornate un po' meno chic) diminuendo drasticamente le possibilità di conoscere l'altro sesso, o anche solo il fenomeno di impollinazione, come i fiori!
Per il resto è quasi normale.
Ha 34 anni e vive con Mamma e Papà. In Italia, nessuno scandalo. Ma in Inghilterra è roba da pazzi.

Bob è mio collega di lavoro in quel primo anno in Inghilterra ma soprattutto è amico di Elliot, che divide la scrivania con me. Elliot è ok, ha un solo difetto, è amico di Bob.
"He knows people cannot understand him" è la frase che pronuncieremo più spesso per un anno.

Nel gruppo italo-spagnolo non si lascia dietro nessuno. Neanche Bob, e infatti ce lo portiamo dietro a tutte le feste, le cene, le uscite.
Memorabile è la sera di capodanno del duemilaequalcosa quando completamente ubriaco Bob cerca di baciare la padrona di casa dove facciamo il cenone. Riesce grazie all'effetto sorpresa, praticamente le salta addosso davanti ai figli e al marito di lei.
I cannoni e il vino stemperano gli animi e si scongiura la tragedia.

Bob Sparisce.
Anzi sparisco io che preparo le mie cose per andare in Messico.
Poi si cancella il Messico e mi ritrovo a Manchester in un nuovo appartamento col vecchio Jack.
Di Bob non resta neanche il ricordo finchè non comincio il mio nuovo lavoro alla Emirates.
E lui è li, inizia lo stesso giorno, fa il colloquio lo stesso giorno, parliamo quasi le stesse lingue, abbiamo esperienze lavorative comuni...sento l'ansia di assomigliargli.
Per fortuna siamo in dipartimenti differenti e ci occupiamo di cose che raramente si congiungono.
Ma dopo qualche settimana entra nel giro delle mie amicizie di lavoro, e addirittura me lo ritrovo una bella domenica mattina che trasloca nella casa di Handforth (che nel frattempo è diventata la mia dimora insieme a Silvia e a altri amici).
Bob si innamora di tutte le donne che superano la soglia di casa. Si concede in versioni chef oppure da colto esperto di vini, si trasforma in zerbino e chaffeur per chi se ne approfitta.
Fino al giorno in cui conosce Khatol. Un altro mezzo mostro, metà arpia e metà troia.
La quale lo schiavizzerà, gli chiederà soldi in prestito facendogliela annusare ma senza mai dargliela. Le loro scene sono da film muto, anzi da musical. Paul, pardòn, Bob danza a ritmo di figa e lei muove i sottilissimi fili.
Per mesi fino alla tragedia. Quando gli ormoni o le palle di lui esplodono impollinando il giardino di mezzo isolato. Le salta addosso in cucina una mattina di settembre e incredibile, prova a farsela, cosi con tutti i vestiti. Gronda sudore e libidine Bob. Solo le urla di lei impaurita la salveranno. Quando accorriamo il vedersi è quasi comico. Bob è in alto mare, affoga nella tempesta ormonale e grida: "tutti a babordooooo!!!!".
Khatol fa finta di essere in procinto di piangere.
Lei sa bene che a tirare troppo la corda, quella si spezza. Si spezzerà la corda e anche il cuore del povero Bob, il quale uscendo di scena per sempre dirà: Quella donna aveva detto di amarmi!

Di lui si venne a sapere che era tornato a vivere con i suoi e che passava tutto il tempo nella vana ricerca dell'amore. O di un buon sesso per poche sterline.

1 commento:

ghirigori baumann ha detto...

triste, solitario y final. bob, jack...e joe non c'era?

"Bob danza a ritmo di figa e lei muove i sottilissimi fili."

per questa frase sto ancora applaudendo.