mercoledì 20 ottobre 2010

ZAX'S THEORY

Facciamo uno schema
immaginiamo l'intera economia terrestre come un tunnel circolare pieno di soldi.
I soldi girano, tu compri, tu vendi, i soldi girano.
i soldi vengono emessi dalle banche centrali in base ad accordi del cazzo (non essendoci più convertibilità aurea)
Adesso i soldi girano nel tunnel e l'economia si muove. Anzi cresce. cioè si fanno più affari, tu compri e tu vendi.
Poi arriva la crisi.
Guiardiamola da fuori. Come osservatori di questo tunnel di banconote.
i soldi possono essere di più in un punto del tunnel e meno in altro. Tipo in america si fanno più affari che in bangladesh.
Mettiamo che in USA si fanno 80 affari su cento.
E in Bangladesh il restante 20 su cento.
Ovvimente non ci sono solo USA e Bangladesh.
Magari in un altro periodo storico si faranno più affari in Mongolia che in Inghilterra, chi lo sa.
improvvisamente una banca collassa.
la J&P Morgan o un altro di questi colossi del nulla che sta in un luogo qualsiasi del nostro tunnel dell'economia.
Ed ecco che si sviluppa la crisi...a catena, prima gli USA poi l'Europa, l'intero occidente e infine i paesi meno sviluppati.
Crisi GLOBALE.
Ne soffrono la Cina come l'India, Gli USA come l'Italia.
Io sto guardando il tunnel però. E nessuno si sta mangiando le monete.
Nessuna banca centrale ha detto: basta adesso ritiriamo un terzo dei liquidi che circolano nel nostro paese e li distruggiamo.
Nessuna banca si è vista aumentare i tassi di interesse (che fanno aumentare o diminuire il costo del denaro...perchè il denaro ha un costo...ma ne riparleremo).
Insomma nel tunnel prima della crisi circolavano, facciamo per dire, un milione di euro.
Adesso tutte le economie urlano che non hanno soldi, che non ci sono investimenti, che non c'è liquidità.
Eppure a me che guardo il tunnell da fuori non mi pare che ci siano state perdite di banconote che giustifichino la repentina diminuzione dei soldi, nel tunnel c'è sempre un milione di euro.
Insomma i soldi nel tunnel sono sempre gli stessi. Ma tutti piangono miseria.
Adesso nella zona del tunnel dove si trova il bangladesh il numero delle banconote che circolano è diminuito.
Ma è diminuito anche nella zona degli USA.
Anzi è diminuito da tutte le parti.
E' come se in un tubo con l'olio dei freni, improvvisamente diminuisse la pressione dell'olio.
Questo significherebbe che c'è una perdita.
Ma nel nostro tunnel la perdita non c'è.
Non mi risultano navi cariche di monete di tutti i paesi che affondano a picco portandosi in fondo al mare centinaia di miliardi di....di....soldi.
Mettiamo invece che all'interno del tunnel ci siano delle sacche.
Dei luoghi dove il denaro, che normalmente circola omogeneamente, si impiglia durante la sua marcia e crea delle grosse riserve di capitale.
Non circolando più come prima il denaro, l'economia ne risente.
Nel tubo idraulico con l'olio dei freni, l'olio non è uscito da una perdita. ....
Continua

1 commento:

ghirigori baumann ha detto...

tu vai troppo in moto.
cmq figo, attendo il seguito :)