martedì 2 novembre 2010

From NEATORAMA

In 1924, the Bronx Zoo tested the relative strength of a 165-pound man against a 165-pound chimpanzee.
Using a dynamometer, which measures strength by the force of a pull on a spring, the man was able to pull 210 pounds. The chimp pulled almost 900.

The lesson: Don’t mess with the apes.

mercoledì 20 ottobre 2010

ZAX'S THEORY

Facciamo uno schema
immaginiamo l'intera economia terrestre come un tunnel circolare pieno di soldi.
I soldi girano, tu compri, tu vendi, i soldi girano.
i soldi vengono emessi dalle banche centrali in base ad accordi del cazzo (non essendoci più convertibilità aurea)
Adesso i soldi girano nel tunnel e l'economia si muove. Anzi cresce. cioè si fanno più affari, tu compri e tu vendi.
Poi arriva la crisi.
Guiardiamola da fuori. Come osservatori di questo tunnel di banconote.
i soldi possono essere di più in un punto del tunnel e meno in altro. Tipo in america si fanno più affari che in bangladesh.
Mettiamo che in USA si fanno 80 affari su cento.
E in Bangladesh il restante 20 su cento.
Ovvimente non ci sono solo USA e Bangladesh.
Magari in un altro periodo storico si faranno più affari in Mongolia che in Inghilterra, chi lo sa.
improvvisamente una banca collassa.
la J&P Morgan o un altro di questi colossi del nulla che sta in un luogo qualsiasi del nostro tunnel dell'economia.
Ed ecco che si sviluppa la crisi...a catena, prima gli USA poi l'Europa, l'intero occidente e infine i paesi meno sviluppati.
Crisi GLOBALE.
Ne soffrono la Cina come l'India, Gli USA come l'Italia.
Io sto guardando il tunnel però. E nessuno si sta mangiando le monete.
Nessuna banca centrale ha detto: basta adesso ritiriamo un terzo dei liquidi che circolano nel nostro paese e li distruggiamo.
Nessuna banca si è vista aumentare i tassi di interesse (che fanno aumentare o diminuire il costo del denaro...perchè il denaro ha un costo...ma ne riparleremo).
Insomma nel tunnel prima della crisi circolavano, facciamo per dire, un milione di euro.
Adesso tutte le economie urlano che non hanno soldi, che non ci sono investimenti, che non c'è liquidità.
Eppure a me che guardo il tunnell da fuori non mi pare che ci siano state perdite di banconote che giustifichino la repentina diminuzione dei soldi, nel tunnel c'è sempre un milione di euro.
Insomma i soldi nel tunnel sono sempre gli stessi. Ma tutti piangono miseria.
Adesso nella zona del tunnel dove si trova il bangladesh il numero delle banconote che circolano è diminuito.
Ma è diminuito anche nella zona degli USA.
Anzi è diminuito da tutte le parti.
E' come se in un tubo con l'olio dei freni, improvvisamente diminuisse la pressione dell'olio.
Questo significherebbe che c'è una perdita.
Ma nel nostro tunnel la perdita non c'è.
Non mi risultano navi cariche di monete di tutti i paesi che affondano a picco portandosi in fondo al mare centinaia di miliardi di....di....soldi.
Mettiamo invece che all'interno del tunnel ci siano delle sacche.
Dei luoghi dove il denaro, che normalmente circola omogeneamente, si impiglia durante la sua marcia e crea delle grosse riserve di capitale.
Non circolando più come prima il denaro, l'economia ne risente.
Nel tubo idraulico con l'olio dei freni, l'olio non è uscito da una perdita. ....
Continua

mercoledì 6 ottobre 2010

Assioma di Cole

Ciao a tutti,

volevo riprendere a scrivere post.

Anzi erano giorni che provavo a mettere giu qualcosa....le solite lagne.

Così vi ho risparmiato le mie grane ed invece ho trovato questa frase tratta da uno dei tanti libri di murphy (che abbiamo letto tutti e di cui tutti ci ricordiamo che fa ridere e che è vero...ma nessuno che si ricordi una sola legge che non sia la prima [se qualcosa può andare male lo farà]

quindi la frase che mi ha fatto sorridere in questo pomeriggio di merda è:

Assioma di Cole
La somma dell'intelligenza sulla Terra e' costante; la popolazione e' in
aumento.


a tutti una buona serata.

G.

lunedì 9 agosto 2010

Copio e incollo dal blog di repubblica.it http://olivero.blogautore.repubblica.it/?ref=HROBA-2 la recensione del libro: I viaggi di Jupiter

Se si parla di libri di viaggi, niente da dire, un ottimo libro.
Ma se si parla di quella categoria dello spirito che sono i viaggi in moto, allora questo è il migliore mai scritto: I viaggi di Jupiter di Ted Simon, anno 1977, un classico.
Quattro anni prima Simon era partito da Londra, attraversato l´Europa, l´Africa fino a Città del Capo, poi in Brasile e su fino in California, Oceano Pacifico, Asia e ritorno verso Londra. Totale: 45 paesi e 103 mila chilometri in sella a una Triumph Tiger 500 che già, cosa che tutti quelli che l´hanno avuta sanno, perdeva olio appena uscita dalla fabbrica.
Ci sono cose che rendono il libro di Simon qualcosa di più di un libro di viaggi. Cose che può capire soltanto chi si è trovato su una moto. La disperazione che può infiltrarsi nell´anima solo perché si mette a piovere. La gioia del mattino quando finiamo di caricare la moto per l´ennesima volta e scopriamo che ci mettiamo meno tempo ed è più bilanciata. I sensi all´erta quando sentiamo un nuovo rumore venire dal motore. I pensieri – sempre maledettamente sul futuro e maledettamente sul passato, mai sul presente – che se ne vanno con lo scorrere dei chilometri. La mente costretta a occuparsi di cose molto pratiche come dove piantare una tenda o quanta benzina abbiamo ancora nel serbatoio. L´istinto che a una certa ora del pomeriggio ci dice che bisogna iniziare a pensare dove dormire.
La consolazione che una sigaretta e una birra possono dare dopo chilometri di strade bagnate. Le parole di una canzone che ci si ritrova a cantare per farsi coraggio, perché viene da sola. Perché si è felici.
Ted Simon, I viaggi di Jupiter (tr.it. C. Barzin), elliott, 18,50 euro

venerdì 30 luglio 2010

A me si!

Ma quando mai è capitato che il 30 luglio piovesse, grandinasse e facesse freddo?
Succede proprio così a Verona, pardon Colognola ai Colli, in questo felice 2010.
Ma lo so perchè piove.
Perchè le nuvole hanno saputo che ho comprato un'altra moto.

A voi è mai capitato?
A me si!

mercoledì 28 luglio 2010

Anyway

se cerco una casa con belle rifiniture
è per colmare il senso di precarietà che mi ha trasmesso mio padre con le sue case arrangiate
Se cerco una casa per arrangiarmi, ovviamente, sto cercando di riproporre le uniche case che ho vissuto in adolescenza.
Se mi piacciono le donne sicure di se stesse, è perchè mia madre ha cercato di convincerci che fosse sicura.
Se mi piacciono le donne insicure è perchè cerco l'opposto di mia madre.

Se sono così è perchè così sono i miei.
Se sono così è perchè non lo sono i miei.
In ogni caso non c'è scampo.

martedì 13 luglio 2010

SCATTERED

I've got some scattered pictures lying on my bedroom floor.Reminds me of the times we shared.Makes me wish that you were here.Now it seems I've forgotten my purpose in this life.All the songs have been erased.Guess I've learned from my mistakes.Open the past and present.Now and we are there.Story to tell and I am listening.Open the past and present.And the future too.It's all I've got and I'm giving it up to you.Loose ends tied in knots.Leaving a lump down in my throat.Gagging on a souvenir.Lodged to fill another year.Drag it on and on until my skin is ripped to shreds.Leaving myself wide open.Living out a sacrifice.If you got no one and I've got no place to go, would it be alright?Could it be alright?


Vi è capitato di recente?