domenica 24 gennaio 2010

Bottino domenicale.

weekend di riposo.
Mentale proprio.
Poi stamattina, di buon ora tipo alle 13.00, sono andato al distributore di sigarette di Colognola ai Colli (il mio è tutto un lessico di provincia non potete capire!),
La macchinetta diabolica si è fregata una moneta da un euro.
Al primo calcio ha fatto qualche bzzz tzzz pzzzz.
Al secondo sono venuti giù un pacchetto di cartine slim con accendino ed una moneta da 20 centesimi.
Terzo calcio:
una ricarica vodafone da 15 euro.
Quarto e quinto: una moneta da 2 euro ed un pacchetto di settebello da 6.
C'ho preso gusto, passibile di denuncia.
Sesto calcio: un pacchetto di Vigorsol.
Settimo calcio: moneta da 2 euro e una da 10 cenetesimi.

Totale bottino domenicale:
€ 27,80 circa

Non male vero?

giovedì 21 gennaio 2010

In ufficio con 25 donne.

Gli scienziati si sbattono a studiare i quanti, le nanomolecole, le supernova e gli insetti invisibili.
Quando la specie più misteriosa e incompresa è davanti ai loro occhi quasi tutto il giorno.
pesa tra i 50 ed i 60 Kg, cammina su due gambe e si nutre (a volte tanto a volte poco ma mai normalmente) delle stesse cose che mangia l'uomo.
E' la donna:
ovvero la variazione schizzofrenica del maschio umano.
Forse è frutto di un esperimento di innesto genetico le cui tracce sono state riportate dagli antichi libri dei savi di Sion (la bibbia dice testualmente che la donna fu creata dalla costola dell'uomo, e fatichiamo ancora a liberarcene).
La loro funzione è puramente decorativa. Spesso si trovano allo stato brado, altre volte in branco.
Sono dotate di scarza forza fisica ma di grandissima tenacia (leggi: scassacazzi).
Passano dallo stato allegro a quello maniaco-depressivo con il solo sbattere delle ciglia.
Gli antropologi hanno catalogato una serie di comportamenti autolesionistici (tacchi a spillo, regiseni pigliatutto, diete della patata contro la ritenzione idrica) ma tutt'oggi resta in larga parte incompreso il motivo di tali riti.
Due esemplari della stessa specie possono passarsi il malumore, la sindrome premestruale e la passione per lo shopping.
Restano ancora sconosciute le dinamiche di gruppo: esiste la donna Alpha?
L'invidia è il risultato della cattiva coesistenza in ambienti angusti tra due donne?

Non è raro conoscere un esemplare adulto di donna che ha somatizzato i caratteri principali del maschio umano fino a trasformarsi in un complesso incrocio dei difetti di entrambe le specie.
Fuori dal ricettacolo familiare, ma sovente anche all'interno, adoperano gessetti colorati ed estratti di piane aromatiche per disegnare fantasiose composizioni di colori sul volto.
Un po' come il popolo Masai dell'africa subsahariana.
....continua

giovedì 14 gennaio 2010

Astinenza da pianto e tante altre figate.

Non smetto mai di sorprendermi quando la vita mi ripropone situazioni che pensavo di aver superato definitivamente.

Ho pianto.

Ho pianto e non sto a dirvi tanto perchè, sono cose di sentimenti, di emozioni.
Però ricordo l'ultima volta che provai tanta tanta tristezza.
Avevo tredici anni ed il veterinario aveva appena addormentato il mio cane per sempre.
Si chiamava Vicky, era una bastardina color fulvo. Io la chiamavo affettuosamente cippula o cippulina.
Ma anche queste sono corde che non voglio tirare troppo.

Ieri invece è bastato molto meno:
dei biglietti, delle lettere, delle cartoline, parole scritte, accenti e fotografie.
E il vecchio Zax, la roccia dei due continenti, si è sciolto in un pianto infantile.
La tristezza mi è penetrata nelle ossa, lentamente, dalla schiena fino ai piedi e poi alla testa.

Mi sono sorpreso di tanta sensibilità.
Ma soprattutto, mentre piangevo ed ero triste, mi sentivo anche molto contento.
Sentivo che stavo infrangendo finalmente uno di quei tabu che pensavo insuperabili.
Scoppiare in pianto appunto!
Perchè ero convinto che la mia astinenza da pianto fosse un grosso limite. Una specie di troppo controllo inconscio sulle emozioni.
E quindi sull'onda emotiva del pianto, ho ciapà (preso) il telefono e ho chiamato quella LEI che tante lettere e vezzeggiativi avevano causato le lacrime.
L'ho chiamata per condividere con lei la rottura del tabù, la gioia e la tristezza dell'evento.
Mi aspettavo anche qualche parola di saggezza, conforto, comprensione, empatia.

Lei, dimentica dei vezzeggiativi e delle lettere di un tempo, mi ha detto con una serie di metafore abbastanza dirette di ciapà il telefono e mettermelo in quel posto.

Triste e contento, cornuto e mazziato, il danno e la beffa.

Resto molto molto soddisfatto delle mie prestazioni da piagnone.
Così tanto che poi quando il Napoli ha perso contro la Juve in coppa Italia (oggi tim cup) ho festeggiato inviando messaggi di congratulazione a quei pochi amici juventini di merda.

Questa settimana è una continua scoperta e riconquista della vita.

a presto.
G.

lunedì 30 novembre 2009

La malattia.

La differenza tra oggi e due mesi fà è che due mesi fà sprofondavo in compagnia.
Oggi nel baratro ci sono solo io.
E anche se la caduta è stata rallentata, non ho ancora smesso di precipitare.
In questo buco di culo di baratro, ci sono pochissimi appigli.

mercoledì 11 novembre 2009

There must be a reason for all this!

quando ti allacciano il gas dopo due settimane di intoppi burocratici e mille telefonate
quando accendi il riscaldamento e scopri che la caldaia è rotta
quando rompi una relazione di 5 anni
quando sprofondi una sorta di risucchio depressivo
quando hai fatto terra bruciata intorno a te

allora ti ricordi che qualcuno ti disse, a gennaio, che questo sarebbe stato un anno fantastico.

Astrologi del cazzo!

The chef's cut (il seguito di Slices)

Oggi è stato memorabile.
Per la prima volta dopo 10 giorni ho fatto una doccia tiempida.

Stanco di lavaggi a freddo con la cosiddetta tecnica a pezzi ho comprato un cattle.
Cioè un piccolo bollitore elettrico per il thè o il caffe americano.
L'ho riempito d'acqua e me la sono gettata addosso con grande beneficio.

Insomma bisogna arrangiarsi nella giungla urbana (provinciale) del XXI secolo.
Ed io mi sono sentito l'ultimo Indiana Jones appeso ad una liana nel box della doccia.

mercoledì 4 novembre 2009

SLICE

Ho cambiato casa.
Stò però ancora mentalmente traslocando.
E non solo mentalmente.

Non ho ancora il gas in casa.
Questo significa niente fornelli. E passi.
Ma significa soprattutto niente riscaldamento.
Con l'autunno padano a regime. E passi.
Ma quello che è proprio scomodo è non avere l'acqua calda.
Una vera e propria doccia fredda. E non parlo in senso figurato.
E ci mancherebbe solo l'influenza.


Poi:

dormo sul divano, non ho un armadio e i vestiti sono sparsi tra scatole e bustoni.
Ho comprato solo una libreria, da ikea e non so dove metterla.
Non ho sedie, non riesco a cambiare le lampadine che in alcune stanze sono fulminate.
Manca un appendiabiti, ma la giacca tanto è sepolta sotto un mare di magliette e felpe.
Ah, per le prima volta da quando ho un bancomat, il mio conto è a ZERO.
L'armadio che volevo comprare in macchina non entra. Devo fittare un furgone.
La moto si è rotta come in ogni novembre italiano.
Lavoro come un matto (e inizia a piacermi!)

Se qualcuno di voi è in vena di altruismo qui c'è da smazzare, pulire, montare, girare per mercati e mercatini....insomma fatevi avanti.


Comunque alla fine:
TUTTO QUESTO MI FA SENTIRE VIVO COME NON SUCCEDEVA DA UNA VITA!

ciao